La qualità del frumento

I parametri di valutazione della qualità del frumento hanno registrato, nel corso degli anni, importanti variazioni.

Un tempo, la valutazione del grano avveniva dai parte dei singoli produttori o compratori attraverso parametri soggettivi come l’esame visivo, olfattivo o tattile, per esempio lo schiacciamento dei chicchi con semplici utensili o anche tra i denti.

Oggi che il commercio dei cereali avviene a livello mondiale si utilizzano parametri più oggettivi e standardizzati e strumenti assai più complessi per valutarne la qualità.

La qualità è un concetto articolato

La qualità di un prodotto alimentare può assumere caratteristiche diverse secondo il punto di vista dei diversi attori della sua filiera produttiva.
Nel caso del frumento tenero, per esempio...

La qualità è tutelata da leggi

I principali parametri qualitativi del frumento e delle farine

La qualità igienico sanitaria, che costituisce un prerequisito nelle politiche di approvvigionamento in materia prima frumento dell’Industria molitoria, è regolamentata a livello comunitario da appositi Regolamenti finalizzati alla tutela della salute del consumatore. Essi stabiliscono sia i limiti massimi di presenza di alcuni contaminanti ( tra i più severi al mondo), sia le metodiche di campionamento e analisi dei medesimi contaminanti.

Gli altri parametri qualitativi

Gli altri parametri qualitativi sono quantificabili attraverso analisi di natura fisica, chimica o biochimica. Esistono Enti preposti alla raccolta, sperimentazione e standardizzazione dei metodi analitici in ambito nazionale (UNI), europeo e internazionale (CEN, ISO, ICC, AACC, AOAC).